TUNISIA DA VIVERE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ASSOCIAZIONE PER LO SVILUPPO TURISTICO, SOCIALE, CULTURALE ED ECONOMICO

E PER IL BENESSERE, L'AMICIZIA E LA COOPERAZIONE

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MONDIALI DI CALCIO 2014SERVIZI E COMMENTI DI GIACOMO MAZZOCCHI

 

 

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Giacomo Mazzocchi e la moglie Laura

Giacomo Mazzocchi e la moglie Laura

 

PRIMO INTERVENTO DI MAZZOCCHI SU TUNISIA DA VIVERE


Giacomo Mazzocchi è un giornalista sportivo italiano che risiede felicemente ad Hammamet dall'ottobre del 2012. Si è convinto che, a prescindere da ogni favorevole risvolto economico, la Tunisia sia un eccellente Paese da viverci specie per gli italiani. "Ci sono notevoli affinità in valori, cultura, educazione e rapporti umani",- lui sostiene. "Frutto anche di una antica esperienza storica comune".
L'importante per i tanti italiani residenti in Tunisia è aggregarsi in modo da arricchire la propria vita di tutti i giorni . Il modo migliore di aggregarsi è condividere le proprie esaperienze. Di quì l'idea di di scrivere una serie di interventi per il sito Tunisia da Vivere sui Mondiali di calcio in Brasile di modo da veicolare un dialogo che sia da stimolo per arrivare a ciò che appare necessario: una vera e propria Casa Azzurra dove gli italiani in Tunisia possano al più presto avere un preciso punto di riferimento e ritrovo per arrichire la loro vita tunisina e renderla addirittura migliore della migliore vita lasciata in Italia.


CHI E' GIACOMO MAZZOCCHI.

 

E' un giornalista-scrittore italiano che di recente è apparso in libreria con due romanzi sportivi di successo:  LO STALLIERE DEL RE, FATTI E MISFATTI DI 30 ANNI DI CALCIO  e GLI EROI SIAMO NOI -STORIE DI RUGBY, DI VITA E DI 6 NAZIONI. Nella locandina di presentazione di questo libro si legge a proposito dell'autore :
Giacomo Mazzocchi (Alcacèr Do Sal, Portogallo, 1939) ha un’esperienza quarantennale suddivisa fra giornalismo scritto e video; direzione e gestione di giornali, pubblicazioni, redazioni televisive; telecronache, conduzioni e partecipazione televisive; organizzazione e produzione tv di eventi; uffici stampa di importanti organizzazioni ed eventi internazionali; sceneggiature cinematografiche.
È commentatore di eventi sportivi dal 1975. Ha collaborato con “la Repubblica”, “Il Corriere della Sera”, “Il Corriere dello Sport”, “Tuttosport” e altre importanti testate.
Ha disputato 128 partite nel massimo campionato di rugby e indossato la maglia azzurra della Nazionale B.Ha partecipato a numerosi campionati di calcio, fra cui quello australiano a Sydney..
 

 

COMMENTI E DOMANDE

 

TUNISIA DA VIVERE ATTENDE IL COMMENTO DI CHI CI LEGGE PER AVERE DA GIACOMO MAZZOCCHI UNA EVENTUALE RISPOSTA
 

A

I MONDIALI DI MAZZOCCHI

A

Che non sono quelli di Marco Mazzocchi il team leader della squadra RAI azzurra ai Mondiali brasiliani, ma quelli che sta vivendo a distanza in Tunisia (attraverso la Tv) suo padre Giacomo Mazzocchi.


LUNEDI' 7 LUGLIO - ore 10


BRASILE SENZA NEYMAR


MONDIALE FALSATO DAGLI ARBITRI


Il calcio continua ad essere sempre saldamente nelle mani ( e nei piedi) dei continenti tradizionali cioè Europa e America Latina. Le sorprese arrivano fino agli ottavi, ma poi si fermano lì e gli emergenti asiatici, africani, americani, se ne vanno a casa assieme a qualche inevitabile big , come Italia, Spagna od Inghilterra in crisi. D'altronde qualcuno si deve pure fermare ad un certo punto perchè da 32 si passa a sedici, da sedici si passa ad otto e via dicendo!
Alla fine ai quarti sono arrivate 4 latino-americane ( Brasile, Argentina, Colombia e Costarica ( la vera, grande unica sorpresa perchè espressione di un paese di soli 4 milioni di abitanti) e 4 europee ( Germania, Francia, Belgio ed Olanda) a disputarsi un titolo che è sempre stato appannaggio di paesi di queste due aree diviso molto equamente : 10 volte all'Europa ( 4 Italia, 3 Germania, 1 Spagna 1, Francia , 1 Inghilterra) 9 volte al Sud America ( 5 Brasile, 2 Argentina, 2 Uruguay)
Dunque niente di nuovo sul fronte calcistico. Soprattutto niente di nuovo sul fronte dei puntualissimi misfatti ar bitrali che alterano i risultati delle vicende del campo. Il sistema calcio ( volutamente o per ritardi culturali) infatti non garantisce la lettura ottimale di ciò che accade sul campo di gioco. Già la palla è rotonda e può avere traiettorie imprevedibili che in un caso finiscono in rete ed in altri terminano sui pali della porta per ragioni di millimetri come nel caso di Olanda-Costarica dove solo grazie ai rigori ed alla perizia di Van Gaal ( che aveva in panchina un secondo portiere, tale sconosciuto Krul!, specializzato nel parare i calci dagli 11 metri) è riuscito a violare la porta costaricense. Se a ciò si aggiunge l'imprevedibiltà della direzione del direttore di gara che falsa molte situazioni specifiche ed ecco che il sistema calcio è in grado di indicare ai mondiali solo le aree più forti ( sempre Europa ed America Latina) ma spesso, non riesce a dirci chi è stato il migliore perchè l'alea arbitro e sempre determinante.
Mettiamo il Mondiale che stiamo vivendo. Il Brasile ( il più povero tecnicamente della storia del Calcio, ma motivato e sostenuto dal tifo di casa) va avanti a fatica aiutato dagli arbitri come nel caso plateale del rigore fasullo regalatogli dall'arbitro giapponese Nishimura contro la Croazia. Passa il Brasile, rimane al palo la Croazia. Un episodio, una interpretazione arbitrale, una partita che cambia il proprio destino. L'esempio dell'arbitraggio del messicano Moreno in Italia-Uruguay è platealmente indicativo della assoluta man canza di garanzie per chi scende in campo: rosso per un fallo veniale ed involontario di Marchisio, assoluzione per un atto di cannibalismo.
L'intervento criminali del difensore colombiano del Napoli Zuniga (ginocchiata al coggice) ha tolto di mezzo dal Mondiale un dei protagonisti assoluti, Neymar compromettendo sicuramente il rendimento del Brasile nel proseguio del cammino. Dire che è un mondiale falslficato è poco. E che, privato del suo unico talento mondiale, il Brasile abbia qualche chances contro la Germania nella semficinale di dcmani sera , è utopia pura. A meno che il Palazzo di Blatter non tiri fuori dal cilindro l'arbitro giapponese Nishimura od un suo emulo!
Eppure Zuniga in campo ci è rimasto nonostante la platealità criminale del suo gesto consentendo alla Colombia di battersi per il pareggio fino all'ultimo , 11 contro 11, ma il Brasile è rimasto ingiustamente senza Neymer, per mesi, e così il suo club , il Barcellona.
Anche in questa circostanza , la moviola avrebbe potuto essere di grande aiuto all'arbitro spagnolo Carballo Velasco (fra l'altro senza complessi nell'assegnazione di un rigore non plateale contro il Brasile). Ma la moviola in campo non c'è; e qualla proposta da Blatter per il futuro ( ma quando?) non prevede che sia l'arbitro a richiederla, ma solo gli allenatori ( e 3 volte soltanto in una partita). A costui , l'allenatore , quindi l'arduo compito di centellinare le occasione di chiarezza ( fuori gioco, rigori, calci d'angolo e quant'altro) inserendoci anche i falli criminali, o da lui considerati tali, quando sul campo è un continuo di sceneggiate la maggior parte delle volte da commedianti! No, è l'arbitro che quando vede un intervento tipo quello di Zuniga che deve fare chiarezza a prescindere dalla gravità delle conseguenze. Lo ha fa fatto il messicano Moreno ammonendo Balotelli ( senza conseguenze sull'avversario), non lo ha fatto Velasco . Valutazioni ed interpretazione diverse su episodi simili che senza l'ausilio della moviola, l'arbitro, anche onesto, non è in grado di dipanare.
Cosa , dunque, accadrà ancora in questo Mondiale? Salvo imprevisti, od aiutini speciali del Palazzo, il Brasile, proletario ed affidato ad un solo campione ( ma difensore) il bio ndo, elegante e religiossimo Davide Luiz, non avrà scampo contro una formazione quadrata come la Germania, senza fuoriclasse autentici da punto di vista tecnico (tranne Muller per l'acume tattico) ma formata da giocatori esperti tutti di valore vicino ai massimi.
Quanto alla semifinale di mercoledì fra Olanda-Argentina. Gli uomini di Van Gaal, hanno giocato sempre al massimo grazie al loro tecnico geniale, capace perfino di cambiare all'ultimo minuto il portiere ai calci di rigore, lo specialista di due metri Krul. Ma il massimo dell'Olanda è stato insufficente a superare il Costarica ai tempi supllementari. L'olanda è solo Robben, gigantesco il suo contributo, ma l'Argentina non è il Costarica. E' l'unica squadra che può schierare in campo contemporaneamente 5 giocatori che potrebbero fare ognuno la fortuna di altrettante squadre. Parliamo di: Messi, Higuain, Lavezzi, Palacio e De Maria. Quest'ultimo è fuori per auto-infortunio, ma ne rimangono ancora 4 a cominciare da Palacio che, finora era soltanto subentrato, con Mascherano dietro a controllare le operazioni. Tutti sono eccezionalemente motivati e si battono con orgoglio come solo gli argentini sono in grado di fare, a cominciare dal numero uno al mondo, Messi.
Come non concludere che l'Argentina farà un solo boccone dell'Olanda di Van Gaal, per poi ripetersi nella finalissima del 14 luglio con la Germania?
Contro la logica una sola incognita. Sappiamo quale è oltre la palla rotonda.

 

 

  IL MONDIALE DELL'IPOCRISIA


LUNEDI' 30 GIUGNO 2014 ORE 10.30



Superato il secondo rischio di perdersi per strada i Padroni di casa - il primo grazie al rigore regalato al Brasile dall'arbitro giapponese Nishimura contro la Croazia, il secondo ieri pomeriggio quando all'ultimo minuto dei tempi regolari il cileno del Cagliari Pinilla colpiva il pieno la traversa e poi, ai calci di rigori, ancora i cileni ne sbagliavano tre su cinque - il Mondiale continua all'insegna dell'ipocrisia e della ottusità in malafede del Palazzo, ovvero dei suoi massimi dirigenti lo svizzero Blatter e l'italo-francese Platini. Loro due, davvero dovrebbero dimettersi da tempo per quello che fanno per distruggere il gioco del calcio che, per fortuna, ancora incontra sulla propria strada fenomeni come l'olandese Robben , il brasiliano Neymar, l'argentino Messi ed ora anche del colombiano del Bayern Monaco James Rodriguez.
E' il Mondiale dell'Ipocrisia. La simulazione la fa da padrona in campo e fuori. E' tutto un rotolamento sul terreno come se ogni volta si stia per tirare le cuoia. Invece - guadagnati minuti preziosi, preso respiro, interrotta la pressione altrui, ottenuto il cartellino giallo ( o rosso) - si contano sul palmo della mano gli infortuni seri. Questi , sono da addebitarsi, nella maggior parte dei casi, a problemi muscolari indipendenti da falli come, il caso di Barzagli e De Rossi.
Il massimo della simulazione farsesca, comunque, è stato raggiunto dalle dichiarzioni ufficiali dell'azzurro Chielini, vittima del "morso" che ha alterato la gara dell'Italia contro l' Uruguay.
Non c'è la prova provata che, giocando dieci contro dieci dopo l'espulsione di Suarez - a pareggiare quella discretamente forzata di Marchisio - l'Italia sarebbe riuscita a pareggiare. Noi ne dubitiamo. visto come Prandelli aveva distrutto la squadra, ma certo la spinta agonistica dettata agli azzurri da capitan Buffon avrebbe potuto portare perlomeno a quel pareggio che avrebbe qualificato.
Comunque, la scena che si è svolta in campo è quella che rimarrà per sempre nelle memorie di tutte e nella storia delle televisioni di tutto il mondo. L'azzanno aerero alla spalla destra di Chielini; il giocatore che si rotola come fose stato morso da una tarantola; Suarez che con la mano tiene forte la mascella superiore come se gli facesse male per la spallata di Chielini; Il difensore azzurro che si scopre la spalla e la mostra in giro. In realtà non ha nulla di serio e di compromettente. Un giocatore uruguayano che gli tira giù la maglietta a coprire i segni della morsicatura. La baraonda generale. L'arbitro che non prende provvedimenti. La partita che continua e l'Italia che perde il treno Mondiale. Mai vista una topica arbitrale così macroscopica nella storia del calcio.
Uno si aspetterebbe l'immediato intervento della FIFA, non dico ad imporre (ma quasi, perchè no!) la ripetizione di una partita falsata da un comportamento arbitrale davvero inconcepibile, ma certamente un primo immediato provvedimento nei confronti dell'arbitro messicano Rodriguez Moreno (nome davvero storicamente infausto per l'Italia, ricordate Byeron Rodrigue in Corea?).
Invece dalla Fifa arriva la laconica comunicazione che sul gesto cannibalesco del Lupo Mannaro, si apre una inchiesta. E sull'arbitro Moreno? Il protagonista assoluto in negativo della faccenda (espulsione di Marchisio per un suo primo fallo venialissimo e senza canseguenze alcuna, e sorvolo sull'azzannata di un Licantropo recidivo? Arriva la radiazione? Niente neanche una parola.
Dopo qualche giorno, ad acque ormai meno ribollenti, arriva infine il verdetto della FIFA: maxi squalifica per Suarez di quattro mesi! In contemporanea arriva da parte di Chielini il capolavoro della improntitudine. Il giocatore affida alla stampa una sua dichiarazione ufficiale in cui sottolinea che 4 mesi sono una sanzione eccssiva e che il"suo unico pensiero va a Luis ed alla sua famiglia!"
Proprio così "a Luis", lo chiama affettuosamente con il nome di battesimo come fosse il suo miglior amico di infanzia! Non ci si può credere! Prima si rotola e si dimena come uno che sia stato morso da Dracula e stia per passare nel mondo dei mostri antropofagi. Egli mostra a tutto il mondo i segni del cannibalismo. E poi resta attonito perchè la sua sceneggiata ha prodotto i risultati conseguenti! Si aspettava forse che a Suarez sarebbe stata data una medaglia da un paese diverso dall'Uruguay?
Alla fine, forse, i soli 4 mesi di squalifica (e non la radiazione che ti aspetti) sono stati la giusta sanzione da impartirsi ad un recidivo al terzo plateale attacco licantropesco internazionale. Un morso, però, che ha lasciato solo un abrasione sulla spalla e che certamente non ha avuto alcun peso sulla prestazione successiva della vittima.
In effetti, in fondo, la sceneggiata di Chielini, tarantolato, è stata niente altro che la solita moina per ottenere l'espulsione dell'avversario.
Ma poi , quando le conseguenze si manifestano in qualche maniera, mostrare stupore, anzi manifestare la propria solidarietà, è solo la conferma che si è arrivati all'apice del festival della ipocrisia.
Un festival che in Brasile non ha ancora raggiunto il top giacchè il morso di Suarez ha comportato un importante conseguenza: la dichiarazione del Presidente Blatter che finalmentela Fifa accetta l'istituzione della Moviola in campo.
E' noto agli addetti ai lavori che l'unica ragione perchè la moviola in campo -introdotta in tutti gli sport ( dicasi tutti, individuali e di squadra) non faceva parte del mondo del calcio ( che ne aveva più necessità) era dovuto al fatto che, lasciando tutto il potere nelle mani "divine" dell'arbitro, il "Palazzo" poteva contare essere certo di controllare la vita e gli interessi del gioco.
Mettiamo gli ultimi casi di Nishimura e Moreno. L'arbitro giapponese, concedendo il rigore fasullo al Brasile contro la Croazia ha salvato il Mondiale che, con l'esclusione del Brasile, sarebbe naufragato rovinosamente con conseguenze letali e destabilizzanti per il calcio e per la scena politico- sociale dell'intero Brasile .
Naturalmente, alcun provvedimento è stato adottato nei confronti dell'obbeddiente fischietto nipponico!Sembra che si attenda una promozione, od una bella cassetta di champagne.
Ma il caso del Dracula uruguyano era troppo eclatante per non proclamare qualche intervento clamoroso quale l'annuncio dell'introduzione della moviola
Ma attenzione, la moviola proposta da Blatter ( senza l'approvazione di Platini) nasconde una nuova ipocrisia a salvaguardia, sempre del potere assoluto degli arbitri.
Non è la moviola del rugby, dove è l'arbitro che si assume la responsabilità di richiamare l'attenzione del Video-Referee su una azione. La moviola proposta ( ma chi sa quando ?) dal Presidente della Fifa e del tipo "challenge" del Tennis. E' la squadra che richiede l'intervento della moviola al massimo in tre circostanze nella partita. Avete mai contato quante siano le circostanze dubbie od in teoria determinanti in una partita di calcio? Tantissime, troppe! Nella riforma blatteriana l'arbitro è chiamato in questi casi a fungere come semplice notaio, senza alcuna responsabilità.
Nel rugby se un arbitro non chiede, come dovrebbe, l'intervento del video-arbitro, ne paga le conseguenze nella carriera ( che è professionistica e fonte di ottimi guadagni). Non è ancora mai successo che un arbitro abbia commesso qualche svista in questo ambito. Anzi, al contrario, si critica che essi inducano in eccessivi dubbi a danno della continuità del gioco. Ma il tempo è sempre recuperato al secondo.
Nal caso della tardiva proposta di Blatter, terminate le 3 occasioni di challenge, l'arbitro ritorna ad essere il solito giudice senza appello.
Mentre si farà a gara sulle panchine, sugli spalti, in tv e sui giornali a stabilire chi è l'allenatore più bravo a chiamare e dosare i challenge. Una specializzazione nella specializzazione: "Peccato, è bravo ma si era giocato troppo presto i suoi challenge!" "Gli erano rimasti ancora due challenge da giocarsi".
Insomma questa "moviola" annunciata da Blatter sembra da una parte una mossa diretta a creare nuovi diversivi per distrarre dagli impoveriti contenuti tecnico-spattacolari del calcio, e dall'altra una mossa per aumentare le opportunità di nuovi spot televisivi e quindi gli introiti.
Una mossa ipocrita destinata a salvaguardare gli arbitri, mantenere il potere nelle mani di chi li gestisce ed incrementare le chiacchiere di media e di bar che sono il vero humus del calcio.
Un grazie , dunque, a Suarez, Chielini e Blatter.,

 

 

GIOVEDI 26 GIUGNO ORE 9.13

BALOTELLI CAPRO ESPIATORIO!
ORA CHIEDA I DANNI

 


Mentre il Mundial avanza con la promozione dei cugini svizzeri e francesi ( il calcio europeo non è finito), e gli Azzurri tornano in maniera burrascosa a casa, si aprono sulla spedizione azzurra le pagine più significative di tutto l'evento. Che sono, in positivo, lo sfogo di Balotelli e le dimissioni ( si spera irrevocabili) dei due unici responsabili del fallimento: il C.T. Cesare Prandelli ed il suo mentore il Presidente della FIGC, Giancarlo Abete capace perfino di rinnovargli il contratto prima dell'inizio della manifestazione.
Così Prandelli, forse, se ne andrà ma a quale prezzo? Somme che vanno aggiungersi ai 5 Milioni di Euro investiti con magnanimità faraonesca su una spedizione durata un paio di settimane.
In negativo, ma molto in negativo, l'attacco a Balotelli teso all'unisono dai media italiani che, vigliaccamente, stanno scaricando tutte le colpe su questo ragazzo.
Finalmente hanno un capro espiatorio su cui semplificare le colpe del flop.
Poco importa di apparire razzisti, una volta tanto, di essere politicamente poco corretti, l'importante è scaricare il "mostro in prima pagina.!
Lo sfogo di Balotelli è la cosa migliore del suo Mundial. Sarà pure caratteriale il ragazzo, ma sicuramente ha una testa che ragiona o, comunque, in famiglia dispone di persone, come la sorella "italiana", che hanno cultura e sensibilità per consigliarlo nella giusta maniera.
"Perchè ve la pigliate con me? - sintetizza il suo messaggio su Internet - Io ho fatto tutto il mio dovere! Forse perchè sono un povero negro? La fratellanza africana, sicuramente non mi avrebbe lasciato solo come invece fanno i compaesani che mi sono scelto" .
Un " povero negro" prima mandato allo sbaraglio e poi crocifisso.
Parliamoci chiaro, fuori dai denti. Come sempre , le nostre note hanno scritto - in anticipo, su questo sito, Tunisia da vivere - che il più danneggiato in questa vicenda è stato proprio Balotelli su cui il C.T. ha affidato tutto il peso della spedizione. Commettendo due macroscopici errori. Il primo tecnico, pensando che le qualità del giocatore - limitate , come ognuno sa , ad un tiro in porta ( di destro) potentissimo; ed a una ottima esuberanza atletica (1,90 m. x 90 chilogrammi )- Il secondo psicologico perchè ha caricato di enorme pressione un carattere di per sè già labile facendo andare il ragazzo in tilt prima ancora di andare in campo..
Ora per ricostruirsi il ragazzone italiano di cuore, avrà bisogno di tempi lunghissimi ed il proprietario del suo cartellino, il Milan, subirà danni miliardari.
Gli si deve fare i migliori auguri perchè ci riesca in fretta.
Fin da quando il disegno di Prandelli è stato chiaro, - improntare la spedizione azzurra su Balotelli, rinunciando a schemi e gioco in tale prospettiva- il nostro punto di vista è stato immediatamente esplicito: no, no, è un sucidio. Balotelli non è Neymar, nè Robben, nè Messi. E' un ottimo atleta il cui sviluppo tecnico ad un certo punto della sua carriera si è fermato per tutta una serie di motivi che investono il suo carattere e la sua vi ta privata ( la Figurina menzionata da Buffon e De Rossi). E' un ottimo attaccante di stampo tradizionale, ma , tecnicamente non idoneo ad una manovra di scambi con i compagni. Non si può pretendere da lui di più, altrimenti c'è il crac sicuro per lui e per la squadra.
Fossi in lui , ed i suoi avvocati, chiederei a Prandelli , al suo mentore federale Abete, oltre che la conferma delle dimissioni, anche i danni, chiamando a parteciparvi tutti i media che vigliaccamente gli sono saltati addosso (dopo!!).
Perchè su questo "omicidio premeditato di questo giovane calciatore" non hanno sparato prima?
Due le ipotesi: o sono assolutamente e colpevolmente incompetenti, o sono complici di "omessa denuncia" e quindi devono partecipare, anche loro al risarcimento morale e sostanziale di Balotelli e dello sport italiano tutto.
 

 

 

 

 

MARTEDI 24 GIUGNO ORE 20.20

RETROCESSO IL CALCIO ITALIANO
GRAZIE PRANDELLI, MA L'ARBITRO......


Grazie ancora all'ineffabile, impomatato, signorile, edutato, sempre sorridente CT di Orzinuovi (Brescia) il calcio italiano viene retrocesso e va a far compagnia alle altre ex grandi europee - Inghilterra, Spagna e Portogallo.
Le cosa a Natal sono andate come era previsto sarebbero andate vista la formazione schierata dal C.T.: Balotelli in campo, affiancato dal Capo Cannoniere del Campionato Ciro Immobile - in 45 minuti l'Italia ha tirato in porta solo su punizioni da trequarti campo! Difesa arrancante, ma si sapeva....La sola buona notizia un Matteo Verratti clamorosamente bravo e presente. Cosa che far mordere le mani al pensiero che contro il Costarica Prandelli gli aveva preferito Thiago Motta. Gli azzurri soffrono quando la sfera finisce tra i piedi di Cavani o Suarez, ma dietro c'è sempre capitan Buffon.
Mant eniamo il pari senza troppe ambascie , uno dei due risultati che ci qualificano.
Però si intuisce che, dopo il primo tempo di studio, l'Uruguay andrà all'arrembaggio e saranno dolori. C'è bisogno assoluto di dare consistenza avanti perchè Ballotelli è sempre più l'ombra del giocatore che potrebbe essere. Incespica sul pallone, fa continue sceneggiate di dolore e proteste. Finge di essere infortunato, liscia passaggi semplicissimi ed infine si fa ammonire. Dunque c'è il concreto rischio ( oltre alla notizia che Prandelli non lo potrà portare neanche in panchina,negli ottavi,per squalifica) che la squadra ad un suo nuovo intervento maldestro rimanga in dieci.
Negli spogliatoi, si va così 0-0, portenzialmente qualificati e con l'interrogativo: "Prandelli avrà, finalmente il coraggio e l'acume di sostiuire Supermario e schierare un attacco degno di questo nome?".
Scommettiamo sul no. Ed invece ci sbagliamo. Prandelli, però, ne approfitta per regalarci una nuova cantonata. Manda in campo un centrocampista aggiunto, Parolo, anzichè una seconda punta che tenga dietro l'Uruguay e offra finalmente un quadro tattico offensivo decente che ci permetta di andare a rete.
Il fattore C ( Culo) fino a quel momento era stato benigno- si gioca male, ma non paghiamo alcuno scotto, perchè gli uruguayani abbaiano ma non mordono (almeno per il momento. Casterebbe affiancare Immobile con una spalla tipo Insigne, Cerci o Cassano ed i giochi sono fatti. Ed invece, Prandelli casca nel trappolone tesogli dalla volpe Tavarez (gioco di attesa sotto ritmo) e imposta la squadra a difesa del pari. A questo punto l'Uruguay alza improvvisamente il ritmo. e l'Italia temporeggiatura va in confusione come contro il Costarica perchè non è in grado di alleggerire la pressione con il proprio attacco zoppo.
La assurda espulsione di Marchisio assume , perciò la dimensione di una nemesi: ti abbiamo dato tutte le opportunità possibili, ma tu le hai sprecate tutte ed ora devi pagare. L'arma della Nemesi ha un nome latino-americano, Rodriguez e viene dal Messico guarda caso.
Il fallo veniale di Marchisio al 55' era al massimo da giallo e Rodriguez lo ha sanzionato con il primo rosso grave del Mundial, lasciando l'Italia in dieci. La rete di testa dello specialista Godin arriva su calcio d'angolo e non su azione perchè l'Italia, messa alle corde, finalmente ha tirato fuori i suoi attributi e tiene bene il campo. Quella Italia che si sarebbe voluto vedere fin dall'inizio ma che è stata oscurata dai machiavellici disegni del suo C.T.
La cosa più scandalosa, a prescindere dalla sostanziale accettazione del verdetto finale, che non si riesce a mandare giù è il fatto che Rodriguez abbia,invece, disinvoltamente sorvolato su un episodio che ( con ancora 11 + 5 minuti di recupero da giocare) avrebbe posto Italia ed Uruguay un parità numerica.
Come è possibile che lo stesso arbitro che espelle Marchisio per un intervento appena poco ortodosso ignori Luis Suarez che morde Chielini su una spalla seguendo un istinto primodiarle cui non sa restistere?. Nonostante sia fatto risaputo e documentato ( da tanti filmati che girano in questi giorni) che l'attaccante uruguayano non sa resistere all'istinto primordiale di azzannare l'avversario. E' già accaduto nel 2010 quando militava nell'Aiax quando addentò il braccio del difensore del PSV Eindhoven, Otman Bakkal ( 7 giornate di squalifica). Si è ripetuto lo scorso anno, il 21 aprile 2013, quando l'attaccante del Liverpool azzannò la spalla del difensore del Chelsea Ivanovic (10 giornate di squalifica).
Nel rugby che è uno sport serio e ben governato, esiste una super arbitro-moviola che vede tutto ciò che accade in campo. In un caso del genere, quando un arbitro fa finta di non vedere, il Video referee interviene ed il giocatore viene immediatamente cacciato dal campo. Il gioco, insomma, non continua come se fosse accaduto niente, salvo poi intervenire con la prova TV con una sanzione più o meno grave. Intanto il reato è avvenuto ed i danni sull'incontro si sono perpretati.
Vedrete che di questo episodio - peggiore del rigore regalato dall'arbitro giapponese al Brasile nel match di apertura contro la Croazia (che non a caso è uscita anche essa dal torneo) - si parlerà tantissimo sino ad oscurare la pessima brutta figura fatta dalla "Banda Prandelli"). Suarez prenderà una pesante squalifica per lavare le colpevoli coscienze del Palazzo di Blatter e Platini che non vuole arrendersi alla Moviola in campo come in tutti gli sport degni di questo nome.
Noi , per nostro conto, abbiamo qualche perplessità sul continuare a seguire o meno questo Mondiale che, a questo punto, per ragioni di amor patrio e di gusto ci appare lontanissimo .

 

 

LUNEDI 23 GIUGNO 2014 - ORE 18,39

 

AIUTO, PRANDELLI NEL PALLONE!


Nell'ultimo allenamento Prandelli ha schierato la formazione che, come sua regola, intende mettere in campo al primo minuto della partita c he lo attende: l'Uruguay domani alle ore 13 ( italiane 18) a Natal. Si tratta dell'Undici auspicato da noi.Cn in porta Buffon: trio juventino (ob torto collo) in difesa - Bonucci, Barzagli, Chielini - centro campo a 5 (Dermian, Candreva, Verratti,Pirlo, Marchisio). In attacco Ciro Immobile e ......Mario Balotelli.
Frittata fatta, perciò e lo si afferma 24 ore prima del match.
La grande pensata del CT è stata - assieme all'accettabile rischio di esporre i panzer della difesa azzurra alle micidiali incursioni del fenomenale duo Cavani-Suarez- è stata di trasformare il modulo stantio impiegato nelle due prime partite - palla lunga per Ballotelli e pedalare di Supermario, verso la porta avversaria - in un inedito palla lunga e pedalare di Ballotelli e Immobile.


L'ITALIA SI AFFIDA AI PANZER
 

Dunque Italia che si affida ai Panzer, tre in difesa e due in attacco.Ma Immobile e Balotelli sono l'incompatibilità assoluta. Nel senso che con Supermario non c'è possibilità di alcun dialogo come dimostrano i secondi 45 minuti del match contro Costarica, quando Prandelli ha Insigne e qui ndi anche Cerci con il risultato scontato di allestire una poco dignitosa insalata russa e nessun tiro in porta.
Tutto ciò non per limiti di questi tre validissimi giocatori, ma perchè con Ballotelli è impossibile qualsasi dialogo tecnico giacchè Supermario sa fare soltanto una cosa da quando diciassettenne è emerso nel firmamento del calcio grazie al suo fisico d'ebano scultoreo ed alle bombe che sapeva far partire dal suo piede destro. Ballotelli è stata una delle più grandi promesse del calcio mondiale di sempre. Ma è rimasta tale perchè il suo carattere gli ha impedito di migliorare strada facendo. Tanti allenatori (a Milano, piuttosto che a Manchester) si sono detti: "So io come farne un campione! Ed hanno fatto fiasco!" . Ma hanno tutti fallito, compresi Allegri e Seedorf.


LA SINDROME BALOTELLI
 

A considerare bene il percorso di Supemario ci accorgiamo che ha giocato molto poco (per motivi disciplinari e squalifiche) ed i suoi gol sono venuti soprattutto dai calci di rigore (le bombe!) dove è arrivato a realizzarne una serie di 21 consecutivi prima di farsene parare uno dal portiere spagnolo del Napoli Reina.
In Inghilterra, fra il 2011 ed il 2012 ha realizato tre cartellini rossi e 9 ammonizioni raccogliendo 10 giornate di squalifica.
Prandelli tutto ciò lo sa a mamoria, però testardamente condiziona tutte le prospettive azzurre ( e sue a questo punto) all'ipotesi impossibile di conciliare lui al napoletano. Certo , su Ciro ci può contare. Si tratta del giocatore più generoso ed altruista in circolazione, un vero "Eroe siamo noi".
Quello che non risponderà è la testa di Supermario che sotto la enorme pressione attuale potrebbe saltare in qualsiasi momento e rischiare di fare terminare agli Azzurri la partita in dieci, come è quasi successo contro Il Costarica , quando si è preso il giallo per un intervento improprio, sull'avversario a palla lontana.
La vicenda in atto in Brasile ci fa rammentare quanti allenatori hanno legato il proprio destino ad un giocatore. Ultimo, lo spagnolo Del Bosque il quale ha sacrificato l'imbattibilità della Nazionale iberica per difendere il portiere Casillas, un vero colabrodo.
Ma è possibile che il giocatore del Real Madrid, scartato dai due più grandi allenatori del mondo( Mourinho e Ancelotti) venga poi schierato nella Nazionale dall'ex allenatore delle giovanili del Real Madrid, tale Vicente Del Bosque Gonzales, Primo Marchese del Bosque?
Se due tecnici come Mourinho e Ancelotti, scartano un portiere ci sarà bene qualche ragione?
Il Ct di una Nazionale ha solo compito di assemblare un certo numero di giocatori che il proprio paese mette in evidenza per l'attività della Nazionale . Non deve nè educare nè far crescere. Deve indicare il modulo migliore,che per la Spagna dominatrice è quello del Barcellona (adottato progressivamente da tutte le altre squadre di club, Real compreso). Non si deve inventare niente. Non ne ha il tempo ed il modo.
Prandelli, incollandosi a Balotelli che nel Milan in crisi (per lui) di Allegri e Seedorf ha disputato 43 partite ( sulle 78 disponibili ) realizzando solo 26 conreti ( molti rigori), sta superando in miopia perfino il tecnico spagnolo.
Per giunta ora manda allo sbaraglio anche Immobile, capo capocannoniere italiane che ha realizzato in un anno ciò che Balotelli ha fatto in due.


CONFIDARE NEL FATTORE C


Cercando di individuare un filo verde nel tunnell in cui si è cacciato il CT, si deve innanzi tutto confidare nel fattore C ( culo!) che la palla rotonda ogni tanto regala ed, in alternativa, che le cose si mettano male subito per l'Italia oppure che Balotelli si guadagni un giallo, di modo che il protettivo Prandelli lo mandi negli spogliatoi per sostituirlo finalmente con Insigne o Cerci, oppure ancora Cassano. Qualcuno in grado di accompagnare Immobile verso il traguardo dei gol e della qualificazione.

 

DOMENICA 22 GIUGNO 2014 ORE 11,00
 

 DE ROSSI OUT: "OB TORTO COLLO", DIFESA JUVE
 

Dopo il tonfo di Spagna ed Inghilterra e gli inciampi di Brasile ed Italia, ieri sera è toccato ad altre due Grandi rischiare di brutto contro formazioni Piccole. Mentre l'Argentina, comunque, è riuscita a superare l'Iran grazie solo al solito, magico

piede sinistro di Messi in pieno recupero, la Germania ha riacchiappato io pari contro il Ghana solo affidandosi ad un altro giocatore magico, Miroslav Klose che ha realizato il 2-2 finale grazie ad una rete di rapina siglata dopo 40 secondi dal suo ingresso in campo. Il giocatore della Lazio si è attestato con 15 reti al vertice della classifica dei marcatori del Mundial assieme al Brasiliano Ronaldo
Delle cosidette Grandi soltanto la Francia vola a vele spiegate. Per il resto anche la celebrata Olanda ha dovuto sudare sette camicie per avere ragione , in extremis, dei semidilettanti Australiani: 3-2.
Dunque le difficoltà incontrate dagli Azzurri non sono inferiori a quelle mostrate dalle altre favorite. Il prolema non è questo. E' assolutamente noto che le differenze nel calcio si sono assolutamente livellate da quando i Paesi Ricchi si sono imborghesiti e per continuare a dominare lo scenario professionistico attingono a piene mani ai Paesi Poveri dove il calcio i ragazzi lo praticano, ancora, dalla mattina alla sera fra strade ed accademie (cocme In Tcunisia) e non soltanto tre volte alla settimana in centri tecnici a pagamento.
Pertanto i paesi cosiddetti sottosviluppati, oggi, quando si tratta di mettere in campo la propria nazionale sono ingrado di affidarsi a giocatori che militano nei campionati e nelle squadre più forti del mondo. Ai Mundial si tratta soltanto di assemblarli nella giusta maniera, affidandosi a tecnici qualificati stranieri.
Bisogna considerare, altresì, che per i Piccoli questi match contro i Grandi diventano "partite della vita". Ci mettono dentro tutto e di più: Mentre l'atteggiamento mentale della Grande è quello di cercare il massimo risultato con il minimo sforzo. Questi differenti approcci in campo possono produrre conseguenze impensabili sulla carta. Senza contare altri "fattori" tant'è che ben 7 giocatori costaricensi sono stati sottoposti all'anti-doping dopo la partita, facendo infuriare Maradona.....
Le difficoltà dell'Italia, quindi non devono sorprendere più di tanto. Ciò che ha indispettito e fatto soffrire è stato il modo. Comè accaduto alla Spagna (nostra gemella latina in tutto), l'Italia ha perso soprattutto in dignità mostrando la corda mostrandosi assai povera di intelletto in campo e , soprattutto,in panchina, in Prandelli.
No, abbiamo fatto più brutta figura del Portogallo e dell'Inghilterra . Gli azzurri sono andati in barca, precipando nel caos tecnico e tattico ed arrampicandosi su ogni specchio possibile. Attaccandosi perfino al clima. E, per l'ineffabie Thiago Motta, persino all'orario delle partite dell'Italia fissato in due occasioni alle ore 13.
Se si parla di orari e di problemi di condizioni ambiental e di congiure anti-Italia allora si devono considerare due verità . A Recife alle ore 13 la temperatura, ventilata dalla brezza marina, era di 27 gradi centigradi, assai inferiore alle temperature estive che si registrano in Italia. Idem per il grado di umidità.
Parlare senza conoscere quello che si dice, per sentito dire e farne un teorema, è lo sport preferito dagli ignoranti. Se c'è qualcosa che in Brasile può interferire sulle prestazioni degli Europei ciò non è certamente il clima bensì il fuso orario. Cinque ore di differenza fra Italia e Brasile possono alterare i cosiddetti "cicli circadiari", cioè l'alternanza di sonno e veglia, determinati nel nostro organismo dalle luce e dal buio, ovvero dl giorno e dalla notte. Tali cicli fan sì che in certe ore il nostro corpo reagisca meglio ed in certe peggio. Il riposo, il sonno, per esempio. possono risultare più problematici, con ovvie conseguenze sul rendimento, in particolare quello sportivo Gli staff medici, con il ricorso alla melatonina ed ai periodi di acclimatamento, servono, appunto, a regolare queste funzioni.
E' questo l'ambito che offre qualche vantaggio ai padroni di casa,ovvero al Brasile e agli americani. Infatti le squadre del Nuovo Continente sono quelle che filano a meraviglia, compreso anche Messico, Cile, Colombia e perfino gli USA. Un fenomeno scontato, cui non si può fare niente, a meno di non giocare il Mundial sempre a casa propria. Esso, rientra assieme al tifo e alla sudditanza psicologica degli arbitri, nel famoso "Fattore casa".
Niente complotto dunque. Le responsabilità, nel caso, sono tutte di chi gestisce le operazioni e magari si dimentica di rifornirsi di melatonina..... Quanto all'orario scandaloso proprio per la questione cicli circadiari quello delle ore 13 appare essere proprio il più congeniale alle abitudini biologiche italiane. Le ore 13, per un europeo mediterraneo sono le 18 nostrane, ovvero il periodo del giorno in cui le funzioni atletiche e le mentali sono le più reattive, a meno di non essersi rimpinzati a pranzo..... Sicuramente meglio degli altri orari del Mundial che sono per i mediterranei le 21 o le 24!
Sgombrato il terreno da dubbi e perplessità, inquadrata la situazione nella sua giusta dimensione, guardiamo avanti, cioè alla partita contro l'Uruguay che ci attende fra un paio d giorni. Dobbiamo evitare il panico. Prandelli, alla vigilia, e durante la partita contro il Costarica, ha perso la testa. Il suo errore più clamoroso è stato l'impiego di Thiago Motta - che poi ha saputo limitare a soli 45 minuti, anche se sempre troppi.....
Il problema vero , ora, per il CT è l'assenza sempre più certa di De Rossi, sofferente ad un polpaccio. Prandelli aveva erroneamente pensato nelle convocazioni che il sostituto naturale, tecnico e tattico, del coordinatore difensivo romano fosse proprio Thiago Motta! Che cantonata!. Ed, ora, non ha alcun altra opzione. Si scopre, all'improvviso, che di simile a De Rossi , l'italo brasiliano ha soltanto la statura e la tendenza a gestire il pallone con riflessione (per lui eccessiva)
Così Prandelli sta meditando di rimpiazzare De Rossi (regista e cooordinatore della difesa) proprio con Thiago Motta che di simile al giocatore romanista ha soltanto la propensione a gestire la palla con riflessione ( per l'italo-brasiliano troppa!) Di De Rossi non ha un bel niente. In particolare gli mancano vis agonistica, atleticità, anticipo, recupero difensivo ed offensivo , spirito di sacrificio.
Alla luce di queste considerazioni, Prandelli ha solo una possibilità per risolvere il problema (e dalle sue dichiarazione appare esservi indirizzato): Rispolverare la difesa-Juventus (ma solo contro l'Uruguay, in attesa del recupero di De Rossi). Bonucci, Barzagli e Chielini sono un patrimonio vincente e collaudato ( in Italia). Io non sono un entusiasta della difesa di lungagnoni lenti che non sanno trattare il pallone rotorndo.
Però contro l'Uruguay, per passare il turno, ci bastano due risultati su tre (vittoria e pareggio) ed il trio bianconero può servire alla bisogna dal momento che ha imbavagliato più volte l'avversario più ostico Cavani. L'attaccante che, con Suarez, rappresenta il 90 per cento del potenziale uruguayano.
Sistemato il reparto difensivo. appare altresì necessario registrarsi avantiCome ? Rispolverando Ciro Immobile al posto di Balotelli, restituendo la fascia destra alla coppia Candreva -Darmian, ed affiancando alla punta nepoletana o il suo co-equipier granata, Cerci, con il quale ha realizzato valanghe di gol, od il conterraneo Lorenzo Insigne.
Per il resto Di Sciglio a sinistra per Abate ed a centro campo il formidabile trio Pirlo, Verratti e Marchisio, un bel 5-3-3, o 5-41, o 5-3-3, o 3-5-2. Mettetela con i numeri come volete, ma tecnica e tattica dicono così.
Con un briciolo di lucidità, dunque, giochi e qualificazione apparirebbero garantiti... sempre pallone rotorno permetteno........

 

SABATO 21 GIUGNO 2014 - ORE 11


PRANDELLI IMMOBILE? BASTA, SI DIA IL VIA AL NAPOLETANO


Ed ora Thiago Motta, il responsabile numero uno ( dopo Prandelli) della disfatta contro il Costarica osa pure gridare al complotto ( giocare alle 13!). Ma di che cosa va cianciando? Quì l'unico complotto sicuro è quello ordito da lui e Prandelli ai danni dell'Italcalcio schierando al posto di Verratti il giocatore più inutile, lezioso e deleterio del Mundial ( cioè lui )La prima delle mosse suicida del CT. Le altre sono state il disfacimento del tandem destro Candreva-Darmian ( spostato a sinistra) che aveva mandando in tilt l'Inghilterra, e ,quindi, la rinunzia a Ciro Immobile lasciato ad ammufficre in panchina.
Oggi i media italiani sparano tutti sul C.T. Ma dove erano quando il CT annunciava formazioni e strategie? I media italiani parlano sempre con il senno del poi. Hanno argomenti per muovere critiche che potrebbero essere utili a non sbagliare, ma se li tengono nella penna per non uscire dal coro compiacente e non inimicarsi il Palazzo.
Il nostro sito Tunisia da Vivere, invece, gli errori ed i rischi delle pensate di Prandelli li ha segnalati e denunciati in anticipo. Certamente non avendo la presunzione di essere recepiti ed ascoltati, ma consapevoli che se si hanno delle cose da dire, bisogna farle sapere.
L'argomento di oggi è questo. Perchè Ciro Immbile deve sostituire immediatamente Balotelli, cui Prandelli sta offrendo un trattamento privilegiato senza che ne abbia i dovuti meriti?
Mario Balottelli è un ottima punta tradizionale, capace di correre dietro le palle lunghe e sparare bombe alla cieca. Ma la maggior parte delle volte è in fuori gioco e quando arriva a tu per tu con il portiere ( come capitato due volte nel primo tempo contro il Costarica) spreca maldestramente le occasioni più facili. Va facilmente, così, in crisi e mette nei guai sè stesso e la squadra. Prandelli se l'è coccolato come un figlio e per rassicurarlo ha cancellato Immobile come possibile concorrente.
CHI E' CIRO IMMOBILE!! E' il capocannoniere del campionato italiano, pur non giocando in una squadra di fascia A. Con le sue reti ( unite a quelle di Cerci) ha portato il Torino in fascia A ed in Europa. E' alto 1,85 m., veloce, è ambidestro ed è forte di testa, nel senso che sa colpire il pallone in aria e che sa ragionare.
Il miglior saggio delle sue capacità lo ha offerto nell'amichevole contro La Fluminense ( che non è l'ultima squadra del Brasile) dove ha realizzato una tripletta e due reti le fatte segnare ad Insigne che ha dovuto soltano spingere la palla in porta.
Ha una qualità importante che non trova riscontri nel calcio italiano. E' altruista e gioca per la squadra. Solo il laziale Klose ha forse un approccio simile al suo. A lui interessa, principalmente, che la sua squadra si assicuri la vittoria , non che lui vada in gol e vinca la classifica dei marcatori. E' l'unico attaccante che se intuisce che ci sono più possibilità che segni un compagno rinuncia a tentare il tiro e serva il collega. Un atteggiamento che ricorda il giocatore di rugby.
Questa virtù non è, comunque, priva di altri importanti conseguenze. Accade infatti, che gli avversari di Immobile conoscano il suo approccio mentale e quindi quando l'attaccante scende, sapendo che potrebbe non tirare per passare il pallone abbiano un attimo di indugio fatale che consentono all'attaccante napoletano di scegliere l'opzione più giusta.
Dall'1 luglio è passato nelle fila del Borussia Dortmund che ha pagato per la sua comproprietà 20 milioni di Euro. Quindi ne vale il doppio.
Il miglior giudizio che dà di lui in questi giorni il suo nuovo allenatore Jurgen Klopp è il seguente:
«Ciro ha presenza fisica, il corpo perfetto e chi lo ha visto nei filmati di Youtube ha potuto ammirare come gioca. È una vera macchina da guerra. Ciro ha giocato in una squadra che correva molto in attacco, con grande intensità, ed è abituato a questo sforzo fisico. Immobile è un giocatore che segna gol, in ogni attimo della partita, anche nei minuti finali. Ha il vero istinto da "killer". Sicuramente può migliorare sotto molti aspetti, vuole migliorare. Lo aiuteremo e io non vedo l'ora di poter lavorare con lui. Immobile ha grande voglia di venire a giocare qui, ha rifiutato altri club per questo motivo e questo dimostra anche cosa pensano di noi fuori dalla Germania."
Vi sembra o no che Ciro Immobile abbia tutte le carte in regola per dare una mano all'Italcalcio in balia della confusione di Prandelli? A noi sembra decisamente di sì. E voi amici che visitate il Sito? MI piacerebbe discutere il vostro punto di vista.
 

 

20 GIUGNO 2014 - ORE 21

 

PRANDELLI CON MOTTA AFFFONDA L'ITALIA


Dopo Spagna ed Inghilterra, tocca all'Italia vedersi ridimensionate le proprie ambizioni. Fortunatamente con i tre punti che ha in classifica gli bastano due risultati su tre contro l'Uruguay per arrivare agli ottavi.
Certo, bisogna dire, che Prandelli si è mangiato in un ora e mezza tutto il credito che si era costruito negli ultimi tempi.
Era riuscito a dimostrare nell'ultima partita amichevole contro la Fluminense che anche l'Italia poteva dotarsi di un gioco degno di questo nome realizzando cinque reti con i giovani Immobile ed Insigne. Ma poi nella prima uscita del Mundial faceva marcia indietro tornando al più vetusto modulo "palla lunga e padalare". Confidando tutto sulla vena di Mario Balotelli, il quale attaccante moderno certo non è. Riesce a realizzare gol acrobatici, individualistici e di potenza, ma non riesce ad infilare la rete neanche quando a tu per tu con il portiere avversario, come è accaduto a Recife per ben due volte nel primo tempo. Gol che Ciro Immobile avrebbe realizzato ad occhi chiusi.
Non bastasse la rinunzia al gioco, Prandelli ha reso le cose ancora più difficili contro un avversario concentrato sul pressing e la chiusura di ogni spazio, decidendo di schierare Thiago Motta, il giocatore più rinunciatario che esista al mondo, tale da risultare sempre con le spalle girate verso la porta avversaria", come notato più volte nella telecronaca della Rai.
Per giunta l'italo-brasiliano è stato capace in 45 minuti di regalare al Costarica tre palloni che sono diventati altrettanti rischi per la porta di Buffon.
Lo abbiamo detto più volte in questi primi giorni del Mundial, Prandelli non ha il difetto di incaponirsi su un giocatore. Subito ad inizio della ripresa - subita la rete di Ruiz all'ultimo minuto del primo tempo (di testa con i nostri lungagnoni sempre a guardare come in altre occasioni), ha lasciato Motta negli spogliatoi preferendogli Cassano: rifinitore per centrocampista, lasciando in campo una squadra senza più una sua fisionomia.
L'unico giocatore che avrebbe dovuto sostituire era Balotelli, con Immobile, ma ormai il CT sembra avere il terrore di fare cose che potrebbero turbare il morale del ragazzone e non ha modificato il modulo di gioco. Pur di fare vedere che poteva osare ed avere coraggio è riuscito a creare in campo il caos assoluto mandando in campo prima Insigne e poi Cerci, cioè schierando 4 punte che non sapevano cosa dirsi l'un l'altro. In contropiede il Costarica avrebbe potuto segnare altre 4 reti.
Adesso tutti i media spareranno a zero sull'Italia. Noi ciò che fatalmente sarebbe accaduto lo abbiamo dichiarato da quando Prandelli, annunciando l'inserimento di Motta, ha svelato quale sarebbe stato il suo piano di gioco per il futuro (abbacinato dal successo contro l'Inghilterra ): squadra votata al servizio di Balotelli, all'antica e poi, spera in Dio!
I mondiali non si vincono così e non si va nemmeno vicino.
Ci sarà un ripensamento in corso d'opera? Noi lo avevamo sperato, già dopo l'Inghilterra. Anche perchè sappiamo che Prandelli sa come e con chi deve giocare l'Italia, per funzionare. Lo farà? Lo sapremo fra qualche giorno. Temiamo che un' Italia diversa la vedremo solo se si vince o si batte l'Uruguay a Natal il 24 giugno. Per l'immediato Prandelli spererà di superare il turno ricorrendo ancora alla scorciatoia Ballotelli. Poi sicuramente cambierà,perchè contro avversari tipo Brasile, Germania, Olanda questo modulo stantio non avrebbe scampo.
A proposito dagli ambienti azzurri si pone a giustificazione il clima che favorirebbe gli americani sugli specchi. Oggi a Recife si giocava a 27 gradi accompagnati da una bella brezza di mare. In Italia ed in Tunisia fino all'ultima ondata di mal tempo già stavamo oltre i 30 gradi.
 

 

 20 GIUGNO 2014 - ORE 9

 

FUORI 2, ATTENTI AL COSTARICA!


A Recife è notte fonda. In Italia sono le 8 del mattino. Ad Hammamet le 7. Fra 5 ore Italia e Costarica si affrontano per il secondo turno decisivo, nel Girone D. Ieri sera, dopo la Spagna, è toccato ad un altra Grande, l'Inghilterra, prenotare il volo di ritorno in Europa dopo solo due battute. Solo una serie di combinazioni complicatissime potrebbero,infatti, ancora salvare i Bianchi di Hodgson. Ovvero L'Italia dovrebbe vincere sia contro il Costarica che contro l'Uruguay. Mentre l'Inghilterra dovrebbe stravincere contro i centroamericani nell'ultimo turno. In realtà l'Inghilterra paga la mancanza di ricambi tant'è che è obbligata ancora a schierare nel ruolo di leader giocatori logori come Rooney e Gerrard. Il suo calcio è stato superato dal Rugby che è diventato il primo sport nazionale sia come interesse che economicamente che televisivamente. Ed i migliori giovani si indirizzano verso questo sport.
Piuttosto il franco successo uruguayano di ieri sera pone nuovi preoccupanti interrogativi: l'Italia ha battuto l'Inghilterra (2-1); Il Costarica ha superato l'Uruguay 3-1, quest'ultimo ha sconfitto , a sua volta, l'Inghilterra 2-1. Ergo, l'Italia ha molto poco da inorgoglirsi per il suo successo al primo turno, perchè ha strapazzato una squadra di poca consistenza. E dovrà vedersela, invece, ancora con due formazioni dimostratamente più forti degli inglesi. Il Costarica molto più forte, per quanto detto dal campo.


CON MOTTA ITALIA RINUNCIATARIA


Prandelli, dunque, faccia bene i suoi conti. Ieri si è rifiutato di dare la formazione definitiva. Evidentemente aspettava di esaminare i riscontri di Uruguay-Inghilterra. Questi esiti si spera gli suggeriscono di non dare proprio niente di scontato. Di rinunciare ad amministrare il vantaggio con tattiche di attesa. Gli azzurri a partire dalle 18 di oggi devono dare tutto e di più se vogliono superare il turno. Ci vuole una formazione che giochi e si impegni al massimo, anche agonisticamente. La tentazione di schierare Thiago Motta a centrocampo al posto di Verrati è un Karahiri. L'italo-brasiliano è un temporeggiatore privo di aggressività che ci esporrà alla sicura aggressione dei Costaricensi abilissimi nel pressing. L'Italia rinuciataria si troverà a retrocedere ed a concedere l'iniziativa agli avversari, che potranno approfittarne...Ed allora saremo costretti ad aspettare il turno finale contro l'Uruguay.
Prandelli ha avuto, finora, la fortuna di non pagare il grave errore di avere schierato contro l'Inghilterra tre difensori centrali lenti, impacciati e tecnicamente scarsi nel palleggio. Ha capito di lasciare in panchina Paletta e di schierare centrale Chielini. Ora si tratta di consentire alla squadra un atteggiamento più aggressivo e meno lezioso di quello che scaturisce dalla presenza in campo di Motta. Speriamo, dunque, che la notte abbia portato consiglio al CT finora bravo e fortunato.
Anche perchè sul match pesa assai un'altra incognita. Il clima di Regife, terza città del Nord Est del paese con il suo milione e mezzo di abitanti. Siamo ai tropici ma sul mare ventilato. Il clima è caldo umido ed oggi alle ore 13, quando si giocherà con il sole a picco, è prevista una temperatura di 29 gradi, accettabile con poca umidità. A chi gioverà questa situazione ambientale, così particolare? A prima vista dovrebbe ai centroamericani, che sono situati di poco al di sopra dell'Equatore. Ma chi conosce il Costarica sa che il Paese è a cavallo fra i Caraibi dell'Atlantico e le correnti fredde del Pacifico e che gode di tre microclimi. Quello della costa caraibica di tipo decisamente equatoriale, a regime foresta pluviale. Caldo , afoso, e senza centri abitati di rilievo. Delizioso per il turismo. Poi si sale verso le Cordigliere - che superano i 3.500 metri di altezza - ed i suoi numerosi vulcani e si è alla capitale San Jose e in un paese che sembra la Svizzera. Quindi si scende verso Ovest ed il Pacifico che tempera ulteriormente il clima. Tutto sommato, il vantaggio per i suoi 3,7 milioni di abitanti, residenti principalmente nella fascia centro occidentale, appare assolutamente limitato. Sarà il calcio giocato, dunque, soprattutto a fare la differenza fra poche ore. L'Arbitro viene dal Cile, a parla dunque spagnolo la lingua del Costarica. Si chiama Enrique Osses.


A PIU' TARDI. BENE ACCETTI I COMMENTI. DIALOGO APERTO


 

 

19 GIUGNO - ORE 12,58

 

 SPAGNA: I PRIMI SE NE VANNO


Il ciclo vincente del calcio spagnolo si è chiuso ieri sera con l'eliminazione dei Campioni del Mondo in carica da parte dei cileni dello juventino Vidal (uomo del match).
La dittatura del calcio iberico è durata 6 anni. E' Iniziata con il successo agli Europei del 2008. E' proseguita con il Mundial del 2010 e con il bis agli Europei del 2012. Il dominio della Nazionale iberica è stato la logica conseguente della rivoluzione tattico-tecnica (il possesso-palla, tiki taki) concepita a Barcellona da Guardiola e Luis Henrique nell'Europa di Coppa dei Campioni che ha avuto il suo acuto nella presente edizione quando la Spagna ha portato in semifinale tre club ( Barcellona, Real ed Atletico Madrid) con successo finale al brivido nel derby madrileno del Real di Carlo Ancelotti. sull'Atletico di Simeone.
Il resto del calcio mondiale, umiliato, è corso ai ripari ed ha dimostrato in Brasile, prima con l'Olanda di Van Gaal, poi con il Cile di Vidal, che nel calcio ad ogni misura innovativa segue fatalmente la contromisura. Nel caso specifico, la marcatura asfissiante dell'avversario fino a soffocarlo. Contromossa che richiede un consumo straordinario di energie e che implica la disponibilità (nonchè la preparazione mentale al sacrificio) di atleti-calciatori davvero accortamente allenati.
Il Gap fra Spagna e resto del mondo ora si è chiuso. Si volta pagina, anche se è bene sottolineare che sulla debacle spagnola un ruolo decisivo lo ha giocato il baffuto CT Del Bosque con la sua testardaggine ad impiegare un ex-portierte di rango, come Casillas.


SI FERMA BARZAGLI, L'ITALIA NON CAMBIA

 

La pagina del calcio mondiale la potrebbe voltare proprio Cesare Prandelli e la sua Giovane Italia. Gli azzurri, per i media, sarebbero in stato d'allarme per il forfait improvviso di Barzagli (tendinite) In realtà con l'innesto di Bonucci poco o niente cambia nel potenziale della difesa azzura che , purtroppo per noi, continua a basarsi su giocatori di mole, ma lenti, senza capacità di recupero e soprattutto in difficoltà con i piedi a gestire il possesso della palla. Sono anche monopiede, cioè Chiellini usa solo il sinistro, Barzagli soprattutto il destro, Bonucci e Paletta nessuno dei due (bene!).
Fortunatamente Prandelli, capito in tempo (non sciupando nel frattempo l'occasione favorevole offerta da una Inghilterra più che in crisi) che nessuno lo obbliga a sposare ad ogni costo il modello difensivo Juventus (buono solo nello scadente campionato italiano), già aveva progettato contro il Costarica di inserire Abate sulla fascia destra, con Dermian (ambidestro) spostato a sinistra. Memore, comunque, che soprattutto può contare sulle enormi garazie difesnive che gli offre De Rossi nei recuperi, nell'interdizione, nei rilanci e perfino degli inserimenti.
Meno comprensibile' è l'innnesto di Thiago Motta nel centrocampo al posto di Verratti. A meno che non se ne faccia una questione di centimetri in altezza in prospettiva calci d'angolo.
Prandelli ha dimostrato di non essere così scolastico. Sa benissimo che il giocatore brasiliano con passaporto italiano, in forza con Verratti proprio al Paris Saint Germain, è un altro longilineo che rallenta qualsasiasi azione preferendo, quasi sempre, ripassare dietro ogni palla che arrivi sul suo unico piede (sinistro). Evidente medita un match di attesa per evitare i collassi fisici di un match giocato alle ore 13 locali sotto il sole a picco nel clima umido-torrido di Regife. Andiamo piano, sè detto il buon Cesarone, ed affidiamoci alla profondità di Balotelli. Al limite, anche un pareggio con il Costarica ci può star bene. Lasciandoci la possibilità nell'ultimo match contro l'Uruguay di decidere quale potrebbe esere il risultato migliore per evitare il Brasile nella marcia verso le semifinali.


ZEMAN A CAGLIARI , AZZURRI IN FESTA

 

Ultima notazione interessante la vita della Nazionale in Brasile. I tre giovanissimi talenti azzurri ( Immobile, Insigne e Verratti) festeggiano la notizia che il loro scopritore a Pescara , Zdenek Zeman, sarà il nuovo allenatore del Cagliari, dopo un anno e mezzo senza impiego. Si può dunque guardare con fiducia al futuro del calcio italiano.

 

18 GIUGNO 2014- ORE 16,25


Questa notte si è chiuso il primo turno del Mondiale mentre il Brasile ha aperto contro il Messico la seconda giornata di gare. Come avevamo ipotizzato il rigore inventato a favore dei padroni di casa dall'arbitro giapponese Nishimura sta permettendo ai Carioca di non compromettere in maniera determinante sia il proprio cammino quanto l'intera manifestazione iridata. Contro il solerte Messico ( forza nuova, ma non troppo ) il Brasile ha mostrato di non disporre dei talenti tecnici in grado di sopperire ai deficit tattici di una squadra composta da giocatori provenienti da campionati stranieri. L'unico vero fuoriclasse di questa formazione è Neymar, un attaccante dotato anche dal punto di vista agonistico ed atletico, che però, da solo non è in grado di fare la differenza. Avrebbe bisogno di giocatori accanto a sè più talentuosi di Fred e di suggeritori migliori di Oscar.Con il Messico è finita in parità senza reti e così le due squadre si trovano appaiate in testa al Girone a quota 4 punti. Non è neanche ì certo od artimetico che il Brasile si classifichi al primo posto e perfino, ancora, al secondo, perchè la vincente fra Croazia e Camerun questa sera può ancora dire la sua.
All'Italia il cammino del "protetto" Brasile non può essere indifferente, avendo tutto l'interesse di incontrarlo il più avanti possibile, si spera in finale.
Gli azzurri scendono in campo contro il Costarica fra due giorni, cioè venerdì 20, alle ore 13, in quell'inferno di umidita calda di Regife. Ci rendiamo conto di che cosa significa realizzare una perdormance sportiva sotto il sole a perpendicolo e con un tasso di umidità dell'80 per cento! Un clima che i costaricensi sopportano meglio. La formazione azzurra ancora non è stata annunciata. Ma appare ovvio che ci sarà sicuramente un cambiamento postivo. Prandelli ha fatto alcuni esperimenti finora, ma ha dismostrato ( differentemente da quanto sta facendo il suo collega spagnolo Del Bosque suicidandosi con il portiere madrileno Casillas che ha confermato anche per il secondo match contro Cil) che è capace di non affezionarsi ai propri errori. Si è reso conto che Paletta è ancora mentalmente immaturo per affrontare la massima espressione mondiale del calcio ( non è nè un Verratti, nè un Dermian) ed ha deciso di modificare l'assetto difensivo impiegato contro i panzer britannici. Il duttile Dermian impiegato a destra , mentre difensore sinistro subentra Abate. Ha compreso che lasciare a Chielini la responsabilità della fascia sinistra è stato un lusso che poteva permettersi solo contro l'Inghilterra e lo ha riportato immediatamente a far tandem centrale con Barzagli. Un Italia, perciò sen'altro migliorata che può temere soltanto qualche colpo di calore. Attacco affidato sempre a Balotelli ispirato soprattutto da Candreva. Prepariamoci, comunque, ad una girandola di sostituzioni soprattutto se il risultato dovesse colorarsi presto di rosa. Con sei punti in due partite l'Italia sarebbe automaticamente già qualificata agli ottavi, dove, forse sarebbe meglio arrivarci come seconda per evitare nella parte bassa del tabellone di vedersela con il Brasile se al primo posto del girone A.
Alcune altre considerazioni a chiusura del ciclo che ha mostrato sul campo tutte e 32 le protagoniste. Viste e riviste Germania, Francia e Russia. La prima ha fatto un sol boccone (4-0) del Portogallo di Ronaldo complice l'espulsione del lusitano Pepe a seguito di uno scontro con il provocatore-sceneggiatore Muller che, così, ha avuto modo di realizzare una tripletta. Le medesime marcature messe a segno dal francese (madrilista) Benzema per mettere nel sacco il malcapitato Honduras. Presto per emettere un giudicio sui Galletti. L'unica cosa che salta agli occhi sulla Francia e l'altissima percentuale di giocatori di colore. Massima delusione invece da parte dela Russia di Capello e Panucci. Il tecnico italiano ha schierato in porta contro la Corea un numero uno , inferiore perfino a Casillas. Dopouna serie incredibile di errori in presa ad un certo punto ha messo nella sua rete un pallone assoilutamente innocuo capitatogli fra le mani. La Russia è riuscita nel finale a pareggiare, ma non andrà lontano.
Infine una notazione che rguarda le nostre latitudini ed il vicino Magreb. L'Algeria era riuscita a passare in vantaggio sul mediocre Belgio nonostante fosse scesa chiaramente in campo per difendere lo 0-0. Il vantaggio anzichè mettere le ali ai piedi agli africani aveva l'effetto di aumentare ancora di più il livello del proprio catenaccio, fino a rinchiudersi totalmente nella propia metà campo. Arrivato l'1-1,l'Algeria ha incrementato ancor più il proprio atteggiamento difensivo a protezione del pari. Neanche il secondo gol belga ha fatto osare qualcosa in più. Si è difeso perfino la sconfitta di misura! Insomma. non si è riusciti a capire bene che senso abbia partecipare alla fase finale di un Campionato del mondo soltanto per prenderne il meno possibile. Siamo certi, la Tunisia avrebbe avuto un approccio mentale diverso.
 

 

17 GIUGNO 2012 - 0RE 22,45
 


Il mio primo intervento, avrebbe dovuto avvenire il giorno della partita inaugurale fra Brasile e Croazia. Per disguidi tecnici, mi è rimasto nella penna. E devo dire, per mia grande fortuna perchè ho evitato di partire con il piede sbagliato. Avrei, infatti, affermato in fase di pronostico che favorite sono Brasile e Spagna, outsiders Italia,ed Argentina Scarso credito per Germania ed Olanda.
Ovvio il pronostico per il Brasile, padrone di casa, dotato di valori tecnici individuali irragiungibili a chiunque. Ovvio anche quello favorevole alla Spagna dominatrice della scena mondiale dell'ultimo lustro in virtù della evoluzione tattica raggiunta dal calcio iberico - il gioco tiki-taki che con passaggi corti e rapidi conduce con apparente facilità i propri giocatori brevilinei a tu per tu con il portiere avversario.
Invece, alla prova dei fatti. i valori tecnici brasiliani sono apparsi non irresistibili , specie al centro del campo. Così, solo grazie al rigore concesso volgarmente dall'arbitro giapponese Nishimura, il Brasile è riuscito a modificare il verso di una partita che i nostri vicini croati avevano in pugno. E non si venga a dire che il match è terminato 3-1 per i carioca ed un gol in più o in meno non avrebbe modificato il senso della vittoria finale sudamericana. Chi ha soltanto visto dagli spalti qualche partita di calcio sa benissimo che una cosa è gestire un punteggio favorevole ed un altra essere in pareggio! Comunque, i Mondiali brasiliani sono stati macchiati da questo rigore e passeranno ai posteri, nel bene o nel male, come i MONDIALI NISHIMURA.
Io che ho frequentazioni con il mondo del rugby - dove esiste la moviola in campo e gli arbitri, sono professionisti ben pagati come nel calcio - posso assicurare che un giudice di gara che commette una topica così scandalosa e partigiana - rigore visto limpidamente da 5 metri di distanza - verrebbe immediatamente destituito dal panel. Ed, invece, questo signore continuerà tranquillamente ad arbitrare e a guadagnare pur avendo macchiato di sospetto indelebile il più grande spettacolo sportivo del mondo. Ovvero, però, per altri versi, lo ha salvato dalla crisi sicura. Immaginatevi, infatti, un po' cosa sarebbe successo di un evento (già tanto contestato e minacciato dalla piazza) se il Brasile fosse stato battuto dalla Croazia! Lasciamo perdere.........
Per quanto riguarda la Spagna, ho sopravvalutato la superiorità tattica del calcio spagnolo inventata dal Barcellona, seguito dagli altri club spagnoli e dalla stessa Nazionale iberica di Del Bosque. In effetti il resto del calcio mondiale non è rimasto fermo ad ammirare da lontano l'evoluzione tattica spagnola ed ha cer cato di adeguarsi il più rapidamente possibile, mentre la Spagna restata a dormire sugli allori .Così il mago olandese Van Gaal è riuscito a portare all'appuntamento mondiale una Olanda , vice campione del mondo completamente riveduta e corretta. Affidata a due giocatori non di primo pelo - e quasi giubilati - Wesley Sneijder e Arjen Robben - ed ad un gruppo di solidi giovani cursori tatticamente affidabili. Van Gaal ha detto loro di braccare per tutto il campo i leziosi avversari, senza dare loro (ed al sempre ottimo Iniesta) un briciolo di respiro. Con questo modulo si è costruitovero unincrebile 5-1 ! Per il resto una mano decisiva l'ha offerta il portiere Casillas, per motivi tutti "iberici" schierato numero uno ufficiale, nonostante in precedenza fosse stato silurato sia da Mourinho (costretto proprio dal raccomandato portiere ad andarsene da Madrid) e , quindi, da da Carlo Ancelotti che lo ha relegato in panchina.
Quanto all'Italia favorita? Ci avremmo azzeccato ed ora lo ribadiamo. A darci fiducia è stata proprio quell' amichevole con la Fluminense che la Rai di Marco ha provato in ogni modo di mandarci di traverso con una emissione televisiva che non ha predecenti. E devo dire in questa circostanza che Marco è stato bravissimo nell'intervallo fra il primo e secondo tempo a chiedere PERSONALMENTE E REITERATAMENTE SCUSA A TUTTI GLI ITALIANI SENZA ARRAMPICARSI SU NESSUNO SPECCHIO: "Io ci metto la faccia e chiedo scusa!" .
Però contro la Fluminensa (talentuosa squadra carioca) hanno segnato cinque reti i napoletani Immobile ed Insigne, mentre contro l'Inghilterra i due erano in panchina e l'attacco si affidava a Balotelli.!!!!
Appunto per questo: la Fluminense non era l' Inghilterra. Quello che vale per una squadra brasiliana non vale contro una squadra anglosassone, forte, voluminosa e potente come l'Inghilterra di Rooney. Quì puoi anche schierare una difesa con tre pachidermi lenti come Barzagli, Paletta e Chielini (spesso costretto nel ruolo estraneo nonchè scomodo di ala sinistra) senza correre grandi rischi a parte il gol di Rooney- Sturridge con Paletta in ritardo. Vinci con Marchisio e Balotelli affidati alla regia di Pirlo-Verratti, alla propulsione di Candreva e Darmian ed alla copertura difensiva propositiva di De Rossi.
Scelte giuste ed oculate che dimostrano che il rinnovo del contratto di Prandelli è stato oculato poichè il tecnico sta dimostrando di non avere gli occhi foderati di prosciutto e di sapersi muovere e fare le scelte tatticamente e tecnicamente più giuste senza preferiti. Il tempo di Immobile ed Insigne sicuramente verrà, forse già dall'Uruguay. Per il momento il CT ha dimostrato occhio e coraggio da grande allenatore. L'aver capito il valore e la maturità di un ragazzino come Verratti e di un emerito "nessuno" come Matteo Dermian eleva Prandelli nel Gotha dei tecnici. Pensate a Dermian, un ragazzino del Milan che esordisce in rossonero a 17 anni e poi viene fatto girare per l'Italia in comproprietà come una trottola fra un infortunio ed un altro. Fintanto che il Torino non lo acquista definitivamente, via Palermo, lo scorso anno. Ora, a 25 anni, Prandelli lo scopre e gli affida la maglia di titolare perchè ha capito che il difensore destro è dotato di una forza mentale capace di aprire ogni porta. Nel calcio, come in tutti gli sport di squadra (rugby compreso), doti fisiche e tecniche sono importanti, ma decisiva per un campione è la testa e la fiducia nei propri mezzi. L'ex milanista sta facendo la differenza sul lato destro del campo, in tandem con Candreva. Sono bastati i rifornimenti pervenuti da quella zona per battere l'Inghilterra e Prandelli lo sapeva. Un capolavoro in questo senso la rete di Mario Balotelli dove Antonio Candreva ha dimostrato un altro assunto: per essere veramente incisivo e risolutivo nella costruzione e la rifinitura del gioco devi avere a disposizione due piedi. La sua giocata costruita con il destro si è conclusa con una pennellata di sinistro, alla Totti ed alla Pirlo, per la testa di Balotelli.
Insomma questa Italia di Prandelli nelle amichevoli pre mondiali aveva dimostrato di essere in grado di capire ciò che per essa era più produttivo ed a realizzare questo percorso. Con l'Inghilterra si è avuta la prova della verità.
Chiudo con l'Argentina. Ha superato la seconda, talentuosa, squadra dell'ex Jugoslavia, la Bosnia, con qualc he fatica (2-1) grazie ad una grande reti di Messi. Il giocatore del Barcellona, così come l'olandese Robbendel Monaco, è l'unico attaccante di questo Mondiale in grado sul campo di fare la differenza in zona gol.